Nei prossimi cinque anni il fotovoltaico guiderà la crescita delle rinnovabili a livello globale, con uno sviluppo superiore a quello di eolico e idroelettrico. Secondo le previsioni dell’International Energy Agency la capacità complessiva di impianti fotovoltaici nel mondo potrebbe raggiungere i 740 GW nello scenario di crescita più moderato (+144% da fine 2016) e 880 GW nello scenario accelerato.

I dati sono presentati nel report “Renewables 2017. Analysis and forecasts to 2022”,  che ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita del solare basandosi sull’andamento del 2016, anno record per il fotovoltaico con un incremento del 50% rispetto al 2015 e più di 74 GW di nuovi impianti fotovoltaici installati. Le stime sono state aggiornate in positivo anche in considerazione del continuo calo dei costi della tecnologia e dell’inversione di tendenza in Cina, principale mercato mondiale di riferimento.

A trainare lo sviluppo del fotovoltaico sarà ancora la Cina, con il 40% dell’installato mondiale, che nello scenario più ottimistico dovrebbe raggiungere un totale di 320 GW entro il 2022. Il gigante asiatico, che ha già superato il suo target per il fotovoltaico al 2020, guiderà il mercato mondiale anche nel settore idroelettrico, nelle bioenergie e nella mobilità elettrica.

Gli Stati Uniti dovrebbero rimanere il secondo mercato globale, nonostante le attuali incertezze dovute alla politica energetica di Donald Trump. Una forte crescita del solare è prevista inoltre in India, che dovrebbe duplicare l’installato attuale.

L’Europa conoscerà invece un ulteriore declino nello sviluppo delle rinnovabili. Tuttavia, sono previste alcune eccezioni: entro il 2022 la Danimarca potrebbe produrre il 70% circa dell’energia elettrica da fonti rinnovabili mentre in Irlanda, Germania e Regno Unito gli impianti eolici e fotovoltaici potrebbero generare oltre il 25% dell’energia elettrica complessiva.